Cerca nel sito

Motore di ricerca del sito

Menu di navigazione

Calendario degli eventi

Salta il calendario degli eventi
Calendario
febbraio  2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 31 01 02 03 04 05
06 07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 01 02 03 04

Torna a rinascere "Villa Simoneschi" a Chianciano Terme

Torna a rinascere "Villa Simoneschi" a Chianciano Terme

I lavori partiti in questi giorni termineranno il 1° agosto 2010

Sindaco Gabriella Ferranti: “Conseguito un obbiettivo del nostro programma amministrativo con il risanamento e restauro di Villa Simoneschi”

Chianciano Terme (Siena) 6 maggio 2010 - Avviati i lavori di risanamento e restauro conservativo di Villa Simoneschi, che permetteranno di aggiungere un importante tassello al nuovo "polo culturale" di Chianciano Terme che, partendo dal Museo Civico Archeologico delle Acque e dal nuovo centro di restauro, si completerà con altri spazi espositivi e didattici grazie alla riqualificazione della splendida villa neo-classica.

Un "sogno" che l'amministrazione comunale di Chianciano Terme persegue da anni e che adesso, grazie alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e all'impegno della Fondazione Musei Senesi, potrà diventare realtà.

I lavori (iniziati lo scorso 3 maggio), dell’importo complessivo di 200.000 euro (di cui 150.000 euro messi a disposizione dalla Fondazione Musei Senesi su un finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e 50.000 euro dal Bilancio Comunale), si concluderanno il 1° agosto 2010, sono stati appaltati alla Società cooperativa E.A.CO.S. (Edili Artigiani Consorziati soc. COOP. s.r.l.) di Siena. L’impresa esecutrice dei lavori è la ditta Massini e Gori s.r.l. di Montevarchi (Arezzo).

I lavori dell’appalto riguardano il rifacimento del tetto, la rete di drenaggio delle acque esterne, il restauro del cancello d’ingresso della Villa ed il restauro degli infissi esterni. Dopo anni d'attesa, prende quindi finalmente il via l'importante intervento di consolidamento e di ristrutturazione complessiva dell'antica dimora che ne permetterà un nuovo utilizzo ricollegandola, come un tempo, alle sue antiche pertinenze: il granaio, con le sottostanti cantine, come si è detto, oggi sede del prestigioso Museo Civico Archeologico e l'annesso Centro Provinciale di Restauro, recentemente costruito per volontà dall'Amministrazione comunale e dalla Fondazione Musei Senesi, proprio sotto al museo. Gli interventi che verranno eseguiti consentiranno l'immediato utilizzo dell'immobile eliminando le cause che hanno portato al dissesto e riducendo significativamente la vulnerabilità sismica, nel pieno rispetto dell'identità storica ed estetica dell'immobile. Il recupero di Villa Simoneschi costituisce un passo decisivo verso l'eccellenza e potenzierà ancor più la città di Chianciano Terme nella sua vocazione a polo museale di interesse regionale e nazionale.

“Con il risanamento ed il restauro di Villa Simoneschi – afferma il Sindaco Gabriella Ferranti – conseguiamo uno degli obiettivi che ci eravamo posti nel nostro programma amministrativo e restituiamo alla città una delle strutture storiche più preziose”.

Breve storia di Villa Simoneschi

Villa Simoneschi è un edificio di pregio costruito all'inizio del secolo XIX (1830 circa) dalla Famiglia Pacchiarotti, importante famiglia di latifondisti chiancianesi che vollero creare, nell'area di Porta Rivellini (oggi la principale porta di accesso al centro storico), il cuore della loro azienda agricola. Immersa in un bel giardino cintato da un alto muro, è circondata da altri edifici come la cappella di famiglia, una piccola chiesa neoclassica già restaurata, le ex-scuderie, l'ex-limonaia, e un piccolissimo e caratteristico edificio, detto "casina del giardiniere".

La villa, divenuta proprietà della Famiglia Simoneschi da cui oggi prende il nome, è stata acquistata dall'Amministrazione comunale di Chianciano Terme con l'ex granaio - adibito da diversi anni a sede del Museo Civico Archeologico delle Acque - e dopo il restauro ha ospitato per diversi anni la biblioteca comunale. A seguito di una serie di dissesti strutturali, la biblioteca venne trasferita e la villa fu chiusa in attesa di lavori e di una nuova destinazione d'uso.

Documenti

Attenzione: i documenti di seguito riportati potrebbero richiedere la presenza di applicazioni o visualizzatori.
 

Menu dei collegamenti di utilità