Cerca nel sito

Motore di ricerca del sito

Menu di navigazione

Calendario degli eventi

Salta il calendario degli eventi
Calendario
febbraio  2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 31 01 02 03 04 05
06 07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 01 02 03 04

Scavi etruschi della necropoli di Tolle

Scavi etruschi della necropoli di Tolle

Il 24 giugno su Superquark, in onda su RAI UNO, Piero Angela dedica un lungo approfondimento e seguirà l’apertura in diretta di alcune tombe

Chianciano Terme (22 giugno 2010) – Da poche settimane sono ripresi gli scavi archeologici nella necropoli etrusca di Tolle a Chianciano Terme. Questa nuova campagna ha avuto un padrino d’eccezione, Alberto Angela, che dedicherà un lungo e approfondito servizio per la nota trasmissione Superquark, condotta da Piero Angela in onda su RAI UNO, alle ore 21 il giorno 24 giugno.

Le riprese e l'attenzione di Alberto Angela si soffermeranno su alcuni degli straordinari oggetti conservati nel Museo Civico Archeologico delle Acque e sarà documentata, in diretta, l'apertura di alcune tombe etrusche risalenti al VII e VI sec. a. C.

“La campagna di scavo – afferma il direttore del Museo, Giulio Paolucci - prosegue con successo e speriamo presto di raggiungere il numero, simbolico, delle 1000 sepolture”.

Gli scavi archeologici nella necropoli etrusca di Tolle, come per il passato, le cui ricerche sono condotte dalla Direzione del Museo Civico Archeologico di Chianciano, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, su Concessione Ministeriale, sono possibili grazie all'impegno di volontari dell’Associazione Geoarcheologica di Chianciano Terme coordinati sul campo da Giordano Masci, a cui è affidata fin dall'inizio della ricerca, quindi anni or sono, la documentazione grafica delle ricerche.

Sono quindici anni che a Tolle si effettuano campagne di scavo e che hanno permesso di riportare alla luce oltre 900 tombe che documentano la vita e gli aspetti della società etrusca tra la fine dell'VIII e il II sec. a. C. I materiali dopo la scoperta vengono inventariati e immagazzinati; in una fase successiva i reperti vengono restaurati, per lotti, nel Laboratorio di Restauro annesso al Museo Civico delle Acque.

“Le collezioni museali sono un patrimonio culturale della collettività locale – conclude Giulio Paolucci – per questo motivo valutiamo le candidature di quanti desiderano collaborare sia fattivamente alla campagna di scavo, sia nell’attività che viene svolta all’interno del Museo”.

Chi fosse interessato a collaborare nell'attività di scavo, come in quella del Museo, dalle visite guidate alla catalogazione, può mettersi in contatto con la Direzione del Museo al telefono 0578.30471.

Documenti

Attenzione: i documenti di seguito riportati potrebbero richiedere la presenza di applicazioni o visualizzatori.
 

Menu dei collegamenti di utilità