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Centro di Restauro intitolato a Benedetto Angeli

Il Centro di Restauro intitolato in ricordo di Benedetto Angeli

Il Comune di Chianciano Terme in collaborazione l’Associazione Geoarcheologica nel corso di una manifestazione che si è celebrata domenica 7 marzo 2010 ha intitolato il Centro di Restauro a ricordo dell'emeito cittadino nato a Chianciano Terme: Benedetto Angeli (1938 - 2004). Nella stessa giornata è stato intitolato un altro edificio ad altro emerito cittadino: la Scuola di Musica Bonaventura Somma (ex oliviera della famiglia Giubilei - centro storico, Borgo Cantucci 12) è stata intitolata a ricordo di Antonello Betti (1948 – 1998).

Biografia di Benedetto Angeli

Il palcoscenico politico chiancianese degli ultimi quaranta/cinquanta anni è stato caratterizzato dall’intensa attività del nostro concittadino Benedetto Angeli, conosciuto da tutti con il diminutivo di “Betto”, nato a Chianciano Terme il 24 febbraio 1938 e qui deceduto il 28 gennaio 2004.

Impegnatosi nelle istituzioni pubbliche di questo comune poco più che ventenne - è stato eletto consigliere comunale per la prima volta alle elezioni del 6 novembre 1960 con 2.462 voti e poi riconfermato consigliere comunale nelle successive elezioni fino al giugno 1990 – nel febbraio 1966 è entrato per la prima volta nella Giunta comunale con deleghe all’urbanistica ed ai lavori pubblici, svolgendo l’incarico di assessore e vicesindaco fino alle elezioni del 15 giugno 1975.

Nella sua qualità di amministratore comunale, anticipando le scelte successive, è stato l’ispiratore di una nuova visione del territorio, visione che valenti professionisti (architetti G. Ferrara, M. Ridolfi, V. Frankl) hanno saputo tradurre in normativa di attuazione, con l’introduzione di temi che nel tempo e soprattutto ora, sono divenuti di attualità per la tutela del paesaggio; tale visione ha trovato applicazione concreta nelle opere pubbliche realizzate in quel periodo, tra le quali spiccano le realizzazioni degli impianti sportivi e del Viale di Vittorio.

Negli anni Settanta comincia il suo impegno nel campo dell’associazionismo (risale a quegli anni l’interesse per le politiche ambientali non solo come amministratore comunale, ma come componente di Italia Nostra, una delle prime associazioni che si sono avvicinate al tema della natura e dell’ambiente nel territorio della Valdichiana.

Concluso l’impegno istituzionale nel giugno del 1990, pur continuando l’attività politica, tuttavia con crescente passione cominciò a dedicarsi alla vita delle associazioni di volontariato (è stato uno dei soci fondatori, nel 1985, dell’Associazione Geoarcheologica nella quale, fino alla morte, ha ricoperto un ruolo di protagonista) e alla creazione del Centro di Restauro.

Questo periodo, influenzato dalla crescita esponenziale per le tematiche legate all’ambiente, alle risorse naturali, alla conservazione dei beni che ci ha lasciato il passato inteso come patrimonio fatto di accadimenti, di episodi, di tradizioni e di veri e propri beni da preservare e consegnare alle generazioni future, è caratterizzato anche da un’altra passione di Betto, quella per la ricerca storica locale.

Tra il 1984 e sino alla morte, da solo od in collaborazione con amici e con il figlio, ha realizzato e pubblicato le seguenti ricerche:

  • “Chianciano Terme 1900/1945 cronache, documenti, testimonianze”;
  • “Sorella Acqua”;
  • Ha curato la ripubblicazione di “Memorie storiche della terra di Chianciano di D. Maggi”;
  • “Magici Pifferai”, una ricerca sulla banda cittadina.
  • Al momento della morte, improvvisa, si stava dedicando con l’energia di sempre alla stesura di “Aqua mater” (pubblicato successivamente).

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