La struttura dello Stadio Comunale è di proprietà comunale.
La struttura è dotata di manto erboso e di nuovi spogliai (inaugurati nel 2008).
Per informazioni:
Servizio Tecnico Manutenzioni, Protezione civile, Risorse idriche, Rifiuti solidi urbani e assimilati, Sport
Responsabile del servizio
Geometra Adriano Fierli
Telefono: 0578652302 Fax: 057831607
E-mail: adriano.fierli@comune.chianciano-terme.siena.it
Cenni storici sul campo di calcio di Chianciano Terme
Siamo nell'immediato dopoguerra, si parlava finalmente di sport, inteso soprattutto come calcio e ciclismo, quando il 15 marzo 1945 nacque la società sportiva calcistica VIRTUS sebbene il campo sportivo ancora non esistesse. Le partite di calcio, infatti, si disputavano ancora al "gioco del pallone" (giardini pubblici), un area delimitata da un "muraglione" che, se era funzionale al gioco del tamburello e prima ancora costruito per il "gioco del bracciale", non era certamente adatto al gioco del calcio e non consentiva alla neo-associazione calcistica di partecipare a tornei ufficiali.
La conformazione dei terreni intorno al paese non presentavano aree pianeggianti utilizzabili per potervi costruire un campo di calcio. Studiate e vagliate allora varie ipotesi, la soluzione fu individuata nel terreno che costituisce tuttora l'area dello stadio. L'area tuttavia si presentava in forte pendenza (l'unico pregio era la vicinanza con il paese). Il terreno faceva parte del podere "Palazzo" di proprietà dell'avvocato Ottavio Simoneschi, il quale, dopo lunghe trattative, si convinse a cedere il terreno in affitto alla Società Sportiva per il simbolico di una lira l'anno. Tutti gli sportivi, giovani e anziani (e anche i non sportivi) prestarono la loro opera, e cioè dare di piccone, spalate, trasportare la terra con le carrette. Si dovette fare i conti anche con una vena d'acqua che affiorò nella parte a monte e che infradiciava costantemente uno spicchio del terreno di gioco. Finalmente le dure zolle furono livellate e il campo si presentò agibile a tutti gli effetti, e cioè con le caratteristiche che avevano allora tutti i campi da gioco paesani: terreno duro e polveroso quando il tempo era secco, fangoso quando pioveva.
Nella primavera del 1947 il tanto anelato campo sportivo fu inaugurato ufficialmente dal sindaco Ezio Stortini e con tanto di benedizione impartita da Don Michele Morviducci.
(Fonte immagine dellinaugurazione delle stadio comunale nel 1947: Alberto Fabbri, Chianciano fegato sano, Le Balze, Montepulciano, 2003)
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