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Villa Simoneschi

Villa Simoneschi Ŕ un edificio di pregio costruito all'inizio del secolo XIX (1830 circa) dai Pacchierotti, importante famiglia di latifondisti chiancianesi che vollero creare, nell'area di Porta Rivellini (oggi la principale porta di accesso al centro storico), il cuore della loro azienda agricola.

La villa, alla quale si accede da un monumentale cancello ubicato su Via Dante, si trova al centro di un bel giardino storico; alla destra, per chi accede dall’ingresso principale, si trova una Cappella neoclassica, dal lato opposto Ŕ situata una fontana in pietra con acqua sorgiva (oggi l’acqua Ŕ stata incanalata), scendendo alcuni gradini si apre la zona pi¨ ombrosa e riservata del parco, un giardino formale con piante ad alto fusto.

Il piazzale a mezzogiorno della villa Ŕ dominato dalla presenza di un’altra fontana a pila al centro di uno specchio d'acqua dagli eleganti bordi polilobati, cui fa contorno una pavimentazione in lastre di pietra locale sul cui perimetro sono installate quattro singolari panchine a disegno pure in pietra. In fondo al piazzale, verso il Monte di Cetona e la sottostante vallata, si affaccia un'imponente terrazza panoramica, munita di un parapetto classicheggiante con balaustrini in pietra, al di sotto e a lato della quale si trovano rispettivamente la ex-limonaia e la “Casina del Giardiniere”.

L’ultimo proprietario della villa - l’unica villa isolata di inizio Ottocento nel territorio di Chianciano Terme - si chiamava Ottavio Simoneschi ed oltre ad avere acquistato una grande tenuta a Chianciano Terme era un collezionista. Nato nel 1890, Ottavio Simoneschi aveva raccolto nelle sue residenze di Pisa, Chianciano e Postignano una variegata collezione di mobili e dipinti, reperti archeologici, libri e volumi antichi, oltre ad una ricchissima raccolta numismatica, appuntando puntualmente con meticolosa precisione le notizie relative ad ogni sua nuova acquisizione. Le opere, tutelate dal vincolo di collezione dal 1994, sono state acquisite nel maggio del 2007 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, ed oggi esposte presso il Palazzo Giuli Rosselmini Gualandi. Con quest’atto si Ŕ dato corso alla volontÓ del nobile collezionista pisano, che voleva che, dopo la sua morte, le opere da lui raccolte fossero rese fruibili al pubblico. Fra gli oggetti di maggior pregio vi sono mobili antichi (consolles, specchiere di grandi dimensione, statue, lampadari, troumeaux, vetrine) provenienti dalla casa di corso Italia a Pisa e dalle ville di Chianciano Terme e Postignano, fra cui un interessante gruppo di mobili olandesi del XIX secolo. Oltre agli oggetti d'arredo (vasi cinesi, statuette in bronzo, candelieri e suppellettili di pregio) si segnala un gruppo di reperti archeologici, kilikes attiche, ariballoi e buccheri, con qualche falso, che, come nel resto della collezione, rientra comunque nel gusto collezionistico dell'epoca. I dipinti sono circa un centinaio, fra cui un cospicuo numero di dipinti del Tempesti di piccolo formato con soggetto sacro e profano. Particolarmente vasta la raccolta di libri, in parte ereditata dal bisavolo il marchese Vincenzo Gondi, che comprende oltre 1180 opere per un totale di 2139 volumi, fra cui 3 manoscritti e circa 230 edizioni antiche. Una menzione a parte la merita, infine, la ricchissima collezione numismatica, costituita da oltre tremila monete, suddivisibili in sette sezioni: le monete della Grecia e Magna Grecia, esemplari primitivi dell'Italia, sesterzi e medaglioni romani, folles bizantini, pezzi emessi da zecche italiane, medievali e moderne, in particolare di Genova e Venezia. Alcuni materiali oggi esposti al Museo Civico delle Acque di Chianciano Terme provengono dalla collezione raccolta da Ottavio Simoneschi, pervenuti al Comune di Chianciano Terme nel momento che ha acquisto la villa omonima. ╔ da segnalare un piccolo corredo ceramico pertinente ad una tomba della fine del VII secolo a.C., scoperta in alcuni terreni lungo la strada denominata Vecchia Senese.

a cura di Patrizia Mari

(Se vuoi migliorare questa pagina scrivi a: patrizia.mari@comune.chianciano-terme.siena.it)


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