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I moti rivoluzionari del 1848

I moti rivoluzionari del 1848 scossero tutta la Toscana e anche Chianciano non ne uscì indenne. Il ritorno di Leopoldo II e della monarchia costituzionale dopo un periodo di governo provvisorio tranquillizzò il consiglio comunale. La vita di Chianciano fu però nuovamente scossa dal passaggio delle truppe garibaldine, il 16 luglio del 1849. Nel 1859 il Granduca Leopoldo II lasciò Firenze, e Ricasoli fu eletto a presiedere il governo provvisorio. La comunità di Chianciano aderì senza riserve alla politica del nuovo governo e manifestò il proprio consenso, seppure moderato, per la realizzazione dell'unità del paese.

I primi anni del Novecento sono caratterizzati da una vivace lotta politica tra le forze liberal-monarchiche di Chianciano e quelle socialiste, affermatesi già verso la fine del secolo precedente. Le classi popolari iniziano infatti a scuotere gli equilibri politici e sociali in atto. Umberto Lucherini sarà il primo Sindaco socialista di Chianciano, eletto il 7 dicembre 1907. la successiva storia di Chianciano sarà indissolubilmente legata al problema della valorizzazione Terme, con le quali sempre più il comune si va identificando.

Chianciano
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