Dai Bagni alla Città Termale


I bagni di Chianciano, frequentati nell’antichità e nell’alto medioevo, sono documentati dal XIII-XIV secolo come Sillene /Sant’Agnese e Acqua Bogliora/Acqua Santa e ricordati in atti e trattati dei secoli XV-XVII. Le acque di rifiuto alimentavano diversi mulini.

 

Il primo intervento fu un loggiato sulla fonte all’Acqua Santa (1674). Gli studi di Baldassarri e Paolozzi e l’interessamento del Granduca portarono alle prime strutture dal 1756 all’Acqua Santa e dal 1790 a Sillene, con ingrandimenti successivi.

La fortuna delle terme nel XIX secolo (arricchite delle sorgenti Casuccini Acqua della Strada) fu favorita dagli interventi in Valdichiana (bonifiche, strade e ferrovie).

Tra ‘800 e ‘900 Chianciano diventò una cittadina termale e la sua crescita proseguì tra le due guerre con il nuovo polo di Sant’Elena (1922-23).

Negli anni ’60-’70 del Novecento, mentre Chianciano si dotava del Parco Fucoli, sbocciavano le Terme di Montepulciano/Sant’Albino nel luogo della “mofeta” o “putizza“.

 

Fonte: Musei Senesi

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