Dal neolitico all’età del bronzo

Come si viveva qui tra il neolitico e l’età del bronzo?

Chianciano Terme si trova nel cuore di un’area abitata dall’uomo fin dai tempi preistorici e arte, archeologia, natura, paesaggio e soprattutto “acque”, sono questi gli elementi che la caratterizzano.

Nel ripercorrere la storia che l’ha caratterizzata è collocata sulle colline che vanno dal Monte Cetona a Montepulciano, area che si è caratterizzata da un susseguirsi di insediamenti, dal neolitico all’età del bronzo, dal villanoviano fino alla nascita della grande civiltà etrusca.

Collocata lungo un’importante arteria di comunicazione e di traffici, le acque termali di Chianciano furono conosciute e utilizzate sin dai tempi più antichi.

Sulle colline che dominano la Valdichina, tra Poggio Bacherina e Le Piane, sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici e proprio in questa area scaturisce la sorgente Sillene, luogo di culto e di medicina, gli etruschi vi costruirono un tempio nel V secolo a.C. e gli studiosi ci dicono che i frammenti rinvenuti in questo luogo appartengono a tre gruppi di santuari: la dea Diana-Selene, divinità delle fonti e delle acque e preposta alla protezione delle donne partorienti e del neonato; Ascepio, una divinità salutare Dio della medicina e Apollo.

Anche la sorgente Acqua Santa era conosciuta dagli antichi e veniva utilizzata per il bagno.

Sul Monte Cetona è oggi visitabile il Parco Archeologico naturalistico e archeodromo di Belvedere curato dal Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona. Qui, se si visita l’archeodromo, è possibile vedere come si viveva da queste parti nel periodo che va dal neolitico all’età del bronzo.

 

Fonte delle immagini: http://preistoriacetona.it/

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