Motupropri: dal 1777 al 1807

Dal Motuproprio di Pietro Leopoldo del 2 giugno 1777 al Motuproprio del 14 aprile 1807 che vede Chianciano comune nuovamente autonomo


Tra le alterne vicende storiche, dal 1737 in poi, con la consegna da parte delle potenze europee del Granducato di Toscana agli Asburgo-Lorena, che modificarono profondamente la politica dei Medici, anche il territorio di Chianciano subisce una nuova modifica.

Nel 1777 nell’ambito delle riforme di Pietro Leopoldo, la comunità di Chianciano, insieme ad altre, venne soppressa ed il suo territorio fu aggregato alla Comunità di Sarteano. Con il Motuproprio del 2 giugno 1777 Pietro Leopoldo riformò le comunità della Provincia Superiore dello Stato di Siena e vennero così aboliti anche gli statuti e le leggi comunali nonché tutte le magistrature locali. Così fu abolito anche lo Statuto del 1287 che si era dato Chianciano.

Dal 2 giugno 1777 al 14 Aprile 1807 Chianciano, Cetona e Castiglioncello del Trinoro, in sostanza, rimasero unite a Sarteano con una Comunità che aveva sede a Sarteano. Ma le comunità di Chianciano e di Sarteano dal 1777 al 1807 vissero in uno spirito di rivalsa continua.

Nei trent’anni di annessione a Sarteano, la comunità di Chianciano chiese più volte di tornare ad essere Comune autonomo, in particolare per le questioni del rilancio delle terme ma la richiesta di autonomia fu accolta dal Governo Granducale dopo anni di tentativi e solo il 14 aprile 1807 fu firmato il Motuproprio (il “Motuproprio”, indica una decisione presa di “propria iniziativa” da chi ne ha il potere o la facoltà) e Chianciano torna comune autonomo.

Spettò alla Regina reggente Maria Luisa di Spagna (in carica dal 21 marzo 1801 al 27 maggio 1803) la proclamazione del ripristino dell’autonomia della Comunità di Chianciano da quella di Sarteano. Tuttavia, nel documento conservato negli Archivi del Comune di Chianciano Terme si precisa comunque che i nuovi dirigenti di Chianciano, cioè un Gonfaloniere, 4 Priori e 6 Consiglieri rimangono “alla dipendenza del Cancelliere Comunitativo di Sarteano”.

Riconquista la propria autonomia, fatto molto importante per Chianciano ed in particolare per il futuro sviluppo della Comunità e le sue acque termali, perché proprio a partire dal 1808, dopo che la Toscana fu annessa all’impero francese, iniziò a introdurre nel settore termale elementi di modernizzazione ed efficienza.

Da questo momento in poi inizia un periodo di grandi investimenti, soprattutto negli stabilimenti termali e proprio dai primi dell’Ottocento a Chianciano inizia la grande trasformazione della cittadina che la porterà ad essere nota per le sue acque in tutta Europa.

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