Le Terme di Chianciano dal 1925 agli anni ’60


Le attività delle Terme ebbero una vigorosa spinta propulsiva nel periodo dal 1925 al 1930, quando Chianciano raggiunse il livello delle più note stazioni termali italiane.

Nella foto sopra: Operai durante i lavori dello Stabilimento Acquasanta, 1926

  

Il Parco Acquasanta intorno agli anni ’20: curandi e meridiana raffigurante un pavone realizzato in bronzo (oggi questo pavone si può ammirare in Piazza Gramsci in prossimità del centro storico di Chianciano Terme)

 

A questo punto occorreva rinnovare un’altra importante struttura: lo Stabilimento dei Bagni Sillene (bagni di S.Agnese). Sorse nel 1938 e si distinse per lo stile lineare e severo, caratterizzato dalle ben evidenti forme geometriche di candido travertino, che contrastavano con il colore vermiglio della facciata in mattoncini.

 

 

 

Nel 1939 avvenne un improvviso e radicale cambiamento di direzione della gestione amministrativa delle Terme. Mentre procedevano gli atti legali di una vertenza tra il Comune e la Società concessionaria, avvenne il decisivo intervento dello Stato che, estromettendo la Società, trasferì riscattandolo, tutto il complesso termale al Demanio, che da allora divenne il legittimo proprietario.

Il 14 giugno 1940, quattro giorni dopo la dichiarazione di guerra, iniziò la nuova gestione con i fratelli Avv. Ambrogio e Dott. Ottavio Michetti, rispettivamente presidente – amministratore delegato e direttore delle Terme Demaniali di Chianciano.

Dopo la liberazione di Chianciano avvenuta la sera del 29 giugno 1944, il paese riuscì coraggiosamente a reagire, avviandosi verso una rapida e sorprendente rinascita.

Nel maggio del 1945 gli stabilimenti termali riaprirono al pubblico i loro battenti. La gestione Michetti si rivelò all’altezza dei nuovi tempi, dotando la Stazione Termale dei più moderni e funzionali servizi.

Fin dall’immediato dopoguerra i nuovi dirigenti, con una penetrante e convincente opera di propaganda, riuscirono a rilanciare le cure termali in maniera così efficace, che in pochi anni si rese indispensabile la ristrutturazione più ampia dello Stabilimento Acquasanta (1952).

  

  

Fu realizzato il ” salone delle feste” da Pier Luigi Nervi “il meticoloso poeta del cemento”, che ancora oggi si può ammirare “Salone Nervi” in realtà progettato nel suo complesso dall’architetto Loreti, suocero di Nervi che fu l’autore della cupola in cemento, tipica ed elegantemente leggera, che riprese anche nella sala delle udienze in Vaticano.

    

Nelle immagini sopra: Salone Nervi – all’epoca denominato “Salone delle Feste” all’interno del Parco Acquasanta

  

Nelle immagini sopra “Aula Paolo VI” o “Sala Nervi”, la Sala delle udienze del Vaticano realizzata da Luigi Nervi 

Negli anni ’60 del Novecento prese sempre più consistenza un vasto fenomeno di costume: il termalismo di carattere sociale degli enti mutualistici.

    

 

 

 

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