Le Terme negli anni ’60


Con l’EAGAT (Ente Autonomo per la Gestione delle Aziende Termali) – un ente pubblico che avrebbe gestito tredici concessioni termali tra cui le più importanti che si trovavano in Toscana ed in Emilia-Romagna – dal 1960si era aperta una fase gestionale imprenditoriale pubblica e quando, nel 1965, scadrà la concessione a Michetti, la gestione delle Terme verrà assunta direttamente dalla Società Terme di Chianciano SpA, che era stata costituita dall’EAGAT nel 1961.

Con il sostegno economico delle mutue a favore dei curandi, prima indiretta, poi diretta Chianciano vede l’espansione massima di afflussi per le cure.

Tutti i dipendenti assistiti dall’INAM, per esempio, garantiva, oltre la cura gratuita, anche una quota delle spese sostenute per il viaggio ed il soggiorno a Chianciano.

La percentuale degli assistiti sul totale delle presenze a Chianciano si amplierà fino a raggiungere il 63 per cento nel 1971 e l’83 per cento negli anni Ottanta.

Le file alle cannelle dello Stabilimento Acqua Santa diventavano così interminabili, le attese per bagni e fanghi allo Stabilimento Sillene non finivano mai, i curandi chiedono nuove strutture e nei primi anni della nuova gestione delle terme, la società spende oltre quattro miliardi, tutti autofinanziati (1965/1974).

Viene ampliata e ammodernata la Direzione Sanitaria, vengono demoliti i negozi di Viale Roma per realizzare un raddoppio della strada, si progetta di demolire l’Albergo Principe per lasciare spazio ad un centro commerciale, viene realizzato un Salone di Soggiorno (oggi completamente trasformato vi trovano sede le “Terme  Sensoriale”), che sarà inaugurato nel 1965 (in precedenza vi era nello stesso luogo il campo da tennis).

Viene progettato e realizzato, ad opera degli architetti Piero Maria Lugli e Gina Loreti, con la collaborazione dell’architetto Romano De Simoni, il Parco Fucoli, il cui progetto per la realizzazione di un “Parco sportivo e ricreativo” verrà pubblicato nella rivista «L’architettura-cronache e storia» (anno XV n. 10 febbraio 1970).

Contemporaneamente al progetto dei Fucoli viene avviata la realizzazione di un nuovo stabilimento dei Bagni che d’ora in poi sarà denominato “Sillene“. Il progetto è a cura dell’architetto Romano De Simoni e lo stabilimento verrà inaugurato nel luglio del 1974.

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