Nell’Ottocento

Nel 1807, con il Trattato di Fontainebleau, la Toscana venne suddivisa in tre dipartimenti, Arno, Mediterraneo e Ombrone, e annessa all’Impero Francesce.

Chianciano rientrò nel dipartimento dell’Ombrone che, con capoluogo Siena, comprendeva Siena e Grosseto.

Siamo in un epoca di continue riforme all’inizio dell’Ottocento, e Chianciano farà parte, tra il 1814 ed 1826, del territorio senese per poi passare dal 1826 al 1848 nel nuovo compartimento di Arezzo. Chianciano, e gli altri comuni di “parlata senese” della Val di Chiana, con la riforma amministrativa del 1848 furono nuovamente riaggregati al compartimento di Siena che, con il Regno d’Italia, divenne l’attuale provincia di Siena.


Proprio all’inizio dell’Ottocento, tra la comunità di Chianciano e quella di Sarteano si aprono profonde lacerazioni e il governo granducale accolse la richiesta, che da molti anni veniva avanzata dai chianianesi, di far tornare la Comunità autonoma e così, dopo trent’anni, con il Motuproprio del 14 aprile 1807, Chianciano ritrova la propria autonomia.

La motivazione fondamentale per cui i chiancianesi chiedono l’autonomia è incentrata nel rilancio delle terme.

Nel mese di maggio 1808 la Toscana viene annessa all’impero francese, che tenta di introdurre nel settore termale elementi di modernizzazione ed efficienza.

Inizia, così, un periodo di grandi investimenti soprattutto negli stabilimenti termali, nella manutenzione e nella ricostruzione delle strade.

 

 

I moti rivoluzionari del 1848-1849, per l’Italia furono i momenti più importanti del processo risorgimentale. Mentre molte città d’Europa si ribellavano per ottenere riforme sociali o per chiedere la concessione di carte costituzionali, nella penisola le lotte si basarono sulla battaglia patriottica volta a ottenere l’indipendenza e l’unità del Paese.

I moti scossero anche tutta la Toscana, coinvolsero anche Chianciano sotto il profilo civile de economico, ma la situazioni presto si ristabilizzò e con l’Unità d’Italia riprendono gli investimenti, per migliorare la cittadina termale, e dal 1878 la gestione diretta delle Terme torna al Comune che presto le darà in gestione.

 

 

Da metà Ottocento in poi a Chianciano ripresero importanti opere di interesse pubblico, oltre agli stabilimenti termali restaurati ed ampliati, fu rinnovata la lastricatura di strade e piazze e fu migliorata l’illuminazione. La Torre dell’orologio fu riedificata e Porta Rivellini ristrutturata.

Fu costruito anche il campo con gradinate per il “Gioco del Pallone“, sport di squadra sferistico e uno dei giochi nazionali italiani più antichi, di cui il primo trattato risale al 1555 (A. Scaino, Trattato del giuoco della palla, Venezia, 1555).

 

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