La Torre dell’Orologio


La Torre dell’Orologio, insieme a ciò che rimane di quella che era un’altra torre, all’angolo sull’altro lato prima di entrare in Piazza Matteotti (già Piazza Umberto I), erano i due bastioni su cui era installata l’antica Porta Superiore del castello di Chianciano. La Porta Superiore esisteva già a partire dal 1287, anno in cui si trovano tracce della stessa nel primo Statuto della terra di Chianciano.

  

Nei disegni sopra: come si presentata la Torre dell’orologio originariamente

La Torre dell’Orologio è sovrastata da una campana.

Per quanto riguarda, invece, il posizionamento dell’orologio, sotto il campanile della torre, la prima notizia che ci parla di questo orologia pubblico risale al 27 maggio 1550, quando la comunità di Chianciano deliberò di affidarne la cura e la manutenzione del congegno meccanico a Leonardo di Goro.

Leonardo era figlio del chiancianese Goro, due maestri celebri fonditori di campane all’epoca, tanto che furono loro ad installare, qualche anno prima, nel 1523, l’orologio installato sulla torre del municipio di Montepulciano.

Qualche anno dopo l’installazione del primo orologio sulla torre di Chianciano, venne sostituito l’antico meccanismo. Dagli archivi comunali si apprende che fu dato incarico di sostituirlo ad un altro figlio di Goro, Luca Alberto, all’epoca specializzato come orologiaio. A lui fu affidato l’incarico anche di forgiare una nuova campana per la torre.

Nei disegni – che potete vedere qui nella sezione immagini, realizzati da Giordano Masci – è possibile vedere come si presentava la Torre dell’Orologio prima che fosse distrutta nell’originale posizione. La torre anticamente, infatti, guardava verso l’attuale Piazza Matteotti e le due torri fungevano da supporto all’antica porta medievale del paese.

Sotto la signoria dei Medici, iniziata ufficialmente nel 1557 e conclusa nel 1743 col lascito testamentario di Anna Maria Ludovica a Francesco III di Lorena, fu costruita nella sua forma attuale la torre detta “dell’Orologio” sui cui travertino è in bella mostra lo stemma mediceo.

La torre con lo stemma mediceo fu voluta dal Granduca Cosimo I (Firenze 12 giugno 1519 – 21 aprile 1574) nel 1557.

L’edificio dove oggi si trova la torre, e la torre dove un tempo era posizionato l’orologio con la campana – la cui esistenza è documentata anche nei vecchi Statuti di Chianciano del 1287 – andò distrutto, insieme alla porta dell’ingresso principale del castello, a cui si accedeva da via delle Taverne, in seguito all’espugnazione di Chianciano da parte dei Medici. Chianciano, che si era sempre retta come libero comune, pur essendo sempre contesa tra Orvieto e Siena, dovette soccombere a Firenze, come tutta la Toscana, dopo una resistenza che quasi la distrusse (a. 1557).

La torre che si trovava davanti alla Torre dell’Orologio fu oggetto di restauri nel 1685 e proprio in quel periodo fu incorporata agli edifici abitativi.

Più tardi, all’inizio dell’Ottocento, anche la vecchia Torre dell’Orologio fu restaurata e nel 1847 fu anche rialzata.

Vari lavori furono fatti anche successivamente e fu comprato un nuovo orologio all’inizio del Novecento in quanto quello esistente era oramai deperito.

L’orologio attuale, quindi, fu acquistato nel 1933 dalla Ditta Melloncelli di Sermide (Mantova) e da allora il tempo è scandito dall’orologio della torre congiuntamente ai rintocchi della campana sovrastante.

Curiosità

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il 12 aprile del 1944 l’orologio batteva le cinque del pomeriggio quando una squadriglia di aerei inglesi sorvolò e mitragliò Poggio alla Sala.

Qualche mese dopo, il 27 giugno del 1944, il giorno del cannoneggiamento di Chianciano da parte degli alleati, che avanzavano da Chiusi e da Sarteano, la torre dell’orologio fu sfiorata da una granata che andò a colpire il Palazzo del Comune. Un’altra granata colpì un palazzo sul retro della torre.

Il campanile della Torre dell’Orologio, scampato alle cannonate, due giorni dopo, il 29 giugno 1944, suonò 12 rintocchi all’arrivo delle prime pattuglie degli alleati.

ID 1982

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