Palazzo Pretorio

Il Palazzo Pretorio, oggi Sala De’ Vegni, è il primo edificio pubblico costruito al centro del borgo, in quella piazzolina oggi denominata ‘dei Soldati’.

Questo edificio, fino al 1747, aveva un loggiato, sopra quella che era la stanza della Cancelleria del Comune, ma proprio in quell’anno crollò.

Più tardi, nel 1799, il loggiato fu ricostruito in modo più adeguato per essere la residenza del Podestà.

Dalla stanza della Cancelleria si accedeva direttamente all’annesso Teatro pubblico, oggi non più esistente in quanto intorno agli anni ’60 del Novecento è bruciato.

Del Palazzo Pretorio ricostruito nel 1799 è rimasto un solo capitello, che reggeva le mensole di travertino, dove è inciso lo stemma della Famiglia Ranieri di Orvieto (una famiglia millenaria arrivata dalla Sassonia, Germania, nel 900 d. C.), consistente in un rastrello posizionato per piano, in mezzo al campo dello scudo con una mezzaluna nella parte superiore ed una stella nella parte inferiore. Il fatto che vi sia posizionato sul capitello questo stemma significa che un Podestà di Chianciano è appartenuto alla famiglia Ranieri di Orvieto.

Nell’immagine sopra lo Stemma del Comune di Chianciano Terme, posizionato sopra la porta di ingresso del palazzo comunale

Oltre questo stemma sulla facciata del Palazzo Pretorio, oggi Sala De’ Vegni, sono visibili altri stemmi, la maggior parte di nobili Famigli senesi.

Tutt’oggi si possono vedere esternamente sulla parete del Palazzo Pretorio otto stemmi di nobili Famiglie che nel corso dei secoli hanno avuto il ruolo di Podestà a Chianciano. Da sinistra a destra e dall’alto in basso, si distinguono quelli dei Martini, Buoninsegni, Mannucci, Faleri, Forteguerri, Angeli, Luti, Colonni.

Nell’immagine sopra: facciata dell’ex Palazzo Pretorio (oggi Sala De’ Vegni) con gli otto stemmi delle nobili Famiglie che nel corso dei secoli hanno avuto il ruolo di Podestà a Chianciano

Queste le iscrizioni che si possono leggere sotto gli stemmi:

  • R. Lodovicho di Mariano d’Agnolo (iscrizione non più leggibile) – Stemma Famiglia Angeli
  • Hieronimi Thome de Boninsignis Podestatis MCCCCLXX (1470) – Stemma Famiglia Buoninsegni  
  • Arma Antonii Nicolai Mannucis MCCCCLXXXIII (1483) – nobile Famiglia Fiorentina
  • Hieronimi Petri Mannucis P. MCCCCLXXXV (1485) – nobile Famiglia Fiorentina (si veda a questo proposito il libro di Domenico Maria Manni, Osservazioni istoriche sopra i sigilli antichi de’secoli bassi, Tomi XXX, Firenze 1739 -1786) – Stemma Famiglia Mannucci
  • Hieronimi Dominici Columnae Senes. Calitiani Pretoris hinc oriundi MCCCCLXXXXI (1491) – questa Famiglia è originaria chiancianese – Stemma Famiglia Colonni
  • Arma Bartolomei Baptiste Faleris P. 1497, et Petri Fratis P.A.1498 – nobile Famiglia Senese – Stemma Famiglia Faleri
  • Nicolai Forteguerrae Praet. Digniss. Kl. Iuli MDXXXIII (1533) – Stemma Famiglia Forteguerri
  • Ptori. Hier. Martino K. Iut Feliciter fuct Posita anno Dni MDXXXV (1535) – Stemma Famiglia Martini

 


Curiosità

Tra gli stemmi vi era anche quello della Famiglia Picolomini, con cimieri sopra lo scudo e penne. Da fonti fonti archivistiche, sembra che vi fosse anche lo stemma con iscrizione di Enea Piccolomini, ovvero Papa Pio II, nato Enea Silvio Piccolomini (Corsignano di Pienza, 18 ottobre 1405 – Ancona, 14 agosto 1464), il 210º papa della Chiesa cattolica dal 1458 alla morte.

Lo storico italiano Ferdinando Ughelli (Firenze, 21 marzo 1595 – Roma, 19 maggio 1670) afferma che questo stemma fu utilizzato, senza motivi precisi, dai muratori nel costruire l’edificio. Questo stessa oggi non è più visibile.

 

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