Palazzo dell’Arcipretura

Il Palazzo dell’Arcipretura San Giovanni Battista è un palazzo settecentesco. Oggi in questo palazzo vive il parroco di Chianciano Terme. All’interno una parte del Palazzo è adibito a museo, denominato Museo di Arte Sacra della Collegiata.

La Parrocchia fu costituita con Bolla Pontificia del 1° febbraio 1956 all’allora Sacerdote che era Don Terzilio Barbieri (nato a Sinalunga l’8 giugno 1917 – morto a Chianciano Terme il 2 dicembre 1986), che fu ordinato a Sinalunga l’8 dicembre 1936.

All’interno del palazzo, oltre ad aver trovato la sede del Museo di Arte Sacre, è depositato l’Archivio parrocchiale, con i registri di battesimo, cresima, matrimonio e morti. Alcuni registri parrocchiali risalgono a prima del Concilio di Trento. Si ha notizia, infatti, di alcune fonti riguardanti le trascrizioni dei battesimi che risalgono al 1379 a Gemona, al 1381 a Siena, al 1428 a Firenze e al 1459 a Bologna. I registri parrocchiali divennero obbligatori nel 1563, per quanto riguarda battesimi e nozze, e nel 1614 per i decessi. È solo nel 1614 che la Santa Sede regolamentò le norme per la compilazione di detti registri.

registri parrocchiali (anche libri parrocchiali o matricole) sono dei libri, di norma custoditi nella chiesa parrocchiale, in cui sono annotati, a cura del parroco, gli avvenimenti correlati alla vita religiosa della parrocchia:battesimi, cresime, matrimoni e funerali.A questi quattro libri se ne aggiunge un quinto, lo Status Animarum, in cui, in particolari occasioni (in genere durante le benedizioni pasquali), veniva annotato un censimento o una descrizione generale dello stato delle anime della parrocchia. I registri parrocchiali che sono conservati all’interno del Palazzo dell’Arcipretura di Chianciano Terme vanno dunque a costituire un patrimonio storico e sociologico ineguagliabile, punto di riferimento per una completa ed accurata ricerca anche genealogica.

Purtroppo per quanto riguarda Chianciano Terme in parte è stato distrutto, durante gli incendi che si sono susseguiti in epoche medievali quando questa terra ha subito diverse invasioni.

In questo archivio, tuttavia, sono conservati i registri di battesimo, di matrimonio e di morte dall’inizio dell’Ottocento e per quanto riguarda quelli di cresima dal 1890.

Non esisteva un libro delle cronache, dove avrebbe dovuto essere annotato ciò che avveniva nella parrocchia, ma in occasione della visita pastorale del Vescovo di Chiusi, del 20 e 21 marzo 1960, fu lui stesso a prendersi carico  “di cominciare dal momento della mia presa di possesso”.

 

 

 

 

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