Fontana di Piazza Matteotti

Nel 1897 fu eretta, nel luogo del vecchio pozzo medievale, l’attuale fontana in Piazza Umberto I (oggi Piazza Matteotti).

Questa fontana fu eretta come simbolo di una importante tappa di sviluppo cittadino. Infatti, il 1897 è una tappa importante, necessaria per un salto di qualità della vita civile e per lo sviluppo di Chianciano, in quanto è l’anno in cui terminarono i lavori, approvati nel marzo del 1895, del nuovo acquedotto denominato “della Grencaia”, il cui progetto fu affidato all’ingegner Brandimarte Fanelli di Sarteano (1).

Nel 1890 che il Governo raccomandò che i Comuni della Provincia di Siena si dotassero di un acquedotto, e a seguito di ciò il sarteanese Ing. Brandimarte Fanelli fu incaricato di fare diversi progetti.

Brandimarte Fanelli progettò cosi l’acquedotto e la fontana in Piazza Duomo del Comune di Montepulciano (inaugurata il 26 Agosto 1894). Sempre nello stesso anno su progetto dell’Ing. Brandimarte, nel 1894, arrivò l’acqua alla fontana di Piazza XX Settembre di Chiusi. Nel 1895 lo stesso Ingegnere sarteanese progettò l’acquedotto che portò l’acqua potabile nel 1897 alla fontana della Piazza di Chianciano.

Sempre nel 1897, terminato l’acquedotto, a Chianciano si mettono in opera trenta bocche d’innaffiamento lungo la via dei Bagni (1).

Prima di questo acquedotto si usava principalmente la Fonte del Poggiolo, dove ancora oggi sgorga l’acqua (in Via Risorgimento) e le altre fonti intorno al paese e alle Terme.

Fin dall’epoca medievale e per quasi tutto l’Ottocento si era attinta acqua anche dal vecchio pozzo medievale della piazza del paese, che raccoglieva le acque piovane dai tetti.


Brandimarte Fanelli

L’ingegnere che ha progettato l’acquedotto e la Fontana

La storia di Chianciano Terme si lega spesso a quella di Sarteano e quella dell’ingegnere Brandimarte Fanelli è legata strettamente al Castello di Sarteano.

Per ritrovare le sue vicende dobbiamo andare indietro nel tempo e risalire alle origini del Castello di Sarteno.

Se le più antiche notizie riguardanti questo Castello risalgono al 1038, e si riferiscono ad un atto di cessione stipulato all’interno delle mura del Mastio Centrale, dobbiamo risalire al 1379, anno in cui Sarteano e il suo Cassero si unirono in accomandìgia con Siena. Questo Castello, data l’importanza strategica della sua posizione di confine, subì attraverso i secoli numerosi assedi, tra i quali quello di Cesare Borgia del 1503.

Poi ci fu la resa di Siena, avvenuta nel 1555, quando anche Sarteano con il suo Castello furono occupati dai Medici i quali resero inoffensiva la Rocca interrandone parzialmente alcune delle sue strutture di difesa.

E’ nel 1617, poi, che il Granduca Cosimo II donò il Castello di Sarteano in proprietà perpetua a Brandimarte Fanelli e a tutti i suoi discendenti in linea mascolina. Pensate che da allora la proprietà del Castello di Sarteano è rimasta sempre alla Famiglia Fanelli fino al 1997, anno in cui fu acquistato dal Comune di Sarteano.

Castello di Sarteano donato in proprietà perpetua, a tutti i suoi discendenti in linea mascolina, nel 1617 dal Granduca Cosimo II Brandimarte Fanelli

(1) Archivio Comunale di Chianciano Terme, Consiglio comunale del 18 maggio 1877.

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