La fortezza

Con il termine di fortezza si intende una costruzione difensiva del basso e tardo Medioevo che, accanto alla principale funzione militare, serviva da residenza per i membri dell’alta società (Nobiltà) ed era al centro di una struttura economica fondata sul potere del signore; la sua forma architettonica era l’emblema del rango, del potere e della legittima signoria del suo proprietario. Nelle fonti latine tali costruzioni vengono definite per lo più come castrum, più raramente come castellum (da cui l’it.), fortalicium o munitio. Lo scopo che si vuol raggiungere nel fortificare una posizione poteva essere organico, logistico o tattico.

Tra il 920 e il 1030 in diverse zone dell’Europa sorgono numerosi castelli e fortezze. Il fenomeno medievale dell’incastellamento permise alla popolazione di spostarsi a vivere in collina, all’interno delle mura del castello, per difendersi dai nuovi attacchi dei barbari. Nel Medioevo indicava una fortificazione permanente, che i grandi signori fondiari, sia laici che ecclesiastici, volevano costruire per proteggere e delineare i confini dei propri possedimenti terrieri. A partire dal 1100, quando la pietra sostituì il legno, intorno alla fortezza furono costruite mura di cinta, e all’ingresso furono inseriti il ponte levatoio ed il cancello ad inferriate, fiancheggiato da due torri. All’interno, la struttura del castello divenne più complessa ed il signore spesso viveva proprio all’interno della grande torre centrale detta mastio.

L’incastellamento si diffuse come sistema di difesa e di protezione contro l’attacco dei nemici, ma anche per unire la curtis, l’azienda agraria del signore alle case del popolo che vi lavorava. La curtis era una struttura composta dalla pars dominica (la parte destinata a soddisfare le esigenze del signore) e dalla pars massaricia, divisa a sua volta in poderi (mansi) assegnati a singole famiglie di contadini. In questo modo il signore assumeva sempre più potere verso chi lavorava nelle sue terre e aveva il potere di comando o di banno, cioè di obbligare, vietare, giudicare o punire, gli abitanti dei suoi terreni.

Anche a Chianciano fu costruita una fortificazione dai Conti Manenti.

Per raggiungere il Castello Manenti occorre arrivare nella piazza centrale del centro storico: Piazza Matteotti.

Davanti alla Fontana di Piazza Matteotti si prende la strada a sinistra e dopo pochi passi si trova una scalinata in salita a cui si accede al Castello Manenti, oggi più noto con il nome di “Monastero” in quanto vi hanno abitato delle monache per diverso tempo dopo la cacciata dei Conti Manenti. Il luogo sorprende per il suo silenzio.

Si accede al castello da una scalinata denominata “Scalea dei Rimbotti e Manenti“.

Accesso all’antico castello di Chianciano Terme: Scalea Rimbotti e Manenti

Strada che porta alla Scalea Rombotti e Manenti

ID 2981

Quest’area sul nostro sito è organizzata in questo modo:

Risorse correlate