La cinta senese

La cinta senese è una razza di suini rustica particolarmente antica, che trae il nome dalla sua area di diffusione, le colline del senese, e probabilmente già allevata al tempo dei romani.

Le prime attestazioni sicure della sua presenza risalgono al tardo medioeve quando Ambrogio Lorenzetti ritrasse la specie in un proprio affresco del 1338, dal nome Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo (nel riquadro La campagna ben governata), oggi conservato nel Palazzo comunale di Siena.

Particolare dell’affresco di Ambrogio Lorenzetti, La città del buon governo custodito nel Palazzo civico del Comune di Siena, 1340

Su questa razza di suino tipico senese va detto che a livello europeo, nel marzo 2012, la denominazione Cinta Senese – riservata esclusivamente alle carni suine di animali nati, allevati e macellati in in provincia di Siena ed in generale in Toscana, secondo tradizione – ha ottenuto il marchio denominazione di origine protetta (DOP).

Il maiale di cinta senese, una razza antica particolarmente diffusa sulle colline di Siena, viene allevata allo stato brado: è proprio a tale tipo di allevamento che si deve la particolarità di questa carne, dal sapore e colore più intenso rispetto alla comune carne di maiale, che richiede una cottura dolce e prolungata.


Le pappardelle al ragù bianco di cinta senese

In particolare, iIn tutta la provincia di Siena, vi sono molti cibi e piatti preparati con la cinta senese come le pappardelle al ragù bianco.

Ecco perché il ragù di cinta senese esalta al meglio questo ingrediente prelibato, soprattutto se abbinato alla pasta all’uovo, anzi, ancora meglio alle pappardelle, perfette per abbracciare il condimento.

Le pappardelle col ragù bianco di cinta senese è un primo piatto da non lasciarsi sfuggire.

aggiornamento 23 maggio 2019

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