Il monumento a Bonaventura Somma è collocato all’interno dei Giardini pubblici che prendono il suo nome, proprio in prossimità del centro storico di Chianciano Terme.

 

Bonaventura Somma, “Il Toscanini del Coro”

Bonaventura Somma (Chianciano Terme, 30 Luglio 1893- Roma 23 Settembre 1960), studiò al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma diplomandosi in pianoforte, organo e composizione.

Iniziò come “Putto cantore” nella Scuola di San Salvatore in Lauro.

Studiò privatamente con Lorenzo Perosi (1872-1956) di cui fu uno degli allievi prediletti. Nel marzo del 1904 Perosi nell’occuparsi di opere di carità istituisce, accanto alla Cappella Sistina a Roma, una Schola puerorum per far studiare i fanciulli poveri e fra i suoi allievi c’era anche Bonaventura Somma, allora decenne.

Studiò privatamente anche con Capocci e Bocccherini e poi si iscrisse al Liceo di Santa Cecilia, studiando con Falchi, Respighi, Bustini, Dobbici e Renzi, e conseguendo i diplomi di Alta Composizione, Pianoforte, Organo, Canto Corale e Canto Gregoriano.

Dal 1911 è direttore della cappella del Santuario di Valle di Pompei. In seguito è per breve tempo a Parigi, dove dirige i Ballets Russes (1922-1923). A Roma è organista della Chiesa valdese a piazza Cavour, maestro di cappella a S. Luigi dei Francesi.

Dirige i cori dell’Accademia di Santa Cecilia (dal 1926) e dell’Augusteo.

Dal 1939 insegna composizione polifonico-vocale al Conservatorio di Roma.

Tiene numerosi concerti in Europa e in America, dirigendo i suoi cori. Ha ricoperto importanti incarichi come Direttore d’orchestra e Direttore di coro che lo hanno visto protagonista nelle più importanti sale da concerto di tutto il mondo (Europa, Canada, Stati Uniti, Russia, ecc.).

In particolare, dal 1926 fino alla morte, condusse il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ad un grado di perfezione tecnica ed artistica da renderlo uno dei più stupendi ed ammirati complessi del globo. Ebbe l’onore di dirigere lo stesso coro romano duranti i funerali di Stato per Pietro Mascagni.

Ottenne più volte riconoscimenti per la sua attività musicale: Accademico effettivo e Consigliere artistico dell’Accademia di Santa Cecilia, Accademico della Filarmonica di Bologna, Medaglia d’argento della Repubblica Italiana, Officier d’Académie di Francia, Cavaliere Ufficiale di Gran Croce del Belgio e Papa Pio XII lo insignì di Motu proprio della Commenda dell’ordine di San Gregorio.

Fu titolare per molti decenni della cattedra di Polifonia Vocale al Conservatorio di Roma (esiste solo un’altra cattedra a Milano) ed è stato consulente artistico del CONI per la XVII olimpiade. Numerose sono le sue composizioni di musica sacra, sinfonica e da camera, eseguite ancora oggi da prestigiosi artisti internazionali.

Nel ricordare la figura di Somma quale Direttore di coro si devono evidenziare le incondizionate lodi ricevute dalla critica, anche la più severa, e dai più insigni direttori d’orchestra con cui ebbe a collaborare.

Fu un grande innovatore.

Il Coro Accademico agiva per sua decisione anche sotto il nome di “Coro polifonico dell’Accademia” da esso, mediante accurata selezione sorse il “Piccolo Coro” che veniva impegnato in esecuzioni di cicli storici e capolavori polifonici dei secoli XV°, XV° e XVII° nella Sala Accademica e alla Radio.

Il Coro Polifonico partecipò nel maggio 1952 al Festival del XXéme Siècle a Parigi.

Nel 1955 effettuò un imponente giro di concerti negli Stati Uniti raccogliendo trionfali successi.

Una delle critiche più significative pubblicata sul «New York Jurnal American» del 7 Ottobre 1955 dice tra l’altro:

“[…] Lo stile raffinato, la purezza e l’equilibrio tonale delle 36 voci miste, magnificamente dirette da Bonaventura Somma, hanno costituito per noi tutti un’esperienza musicale altrettanto rara quanto la musica stessa. I cantanti italiani dimostrando di essere maestri del contrasto di toni ed effetti, ci fecero gustare dei “pianissimo” di squisita bellezza e, subito, all’improvviso, dei “fortissimo” sensazionali. Il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma ci ha dato senza alcun dubbio la prova del perché goda in Europa di una sì invidiabile reputazione“.

La cronaca di questo importante evento ce la offre la Rivista «INCOM» del 14 Gennaio 1956:

“La tournée è durata esattamente 3 mesi, compresi i viaggi di andata e ritorno dagli Stati Uniti. Dal 22 Settembre al 22 Dicembre. Il Coro ha cantato in 45 città, da Boston a New York, da Chicago a S. Francisco, da Washington a Detroit, da New Orleans a Miami. Si è spinto brevemente anche nel Canada, a Vittoria e Vancouver. Non un solo concerto è terminato senza la “coda” di numerosi bis. Sale esaurite, pubblico silenzioso ed attento, proteso nell’ascoltazione di una “lingua” antica fatta di “modi” scomparsi da secoli, che esso da secoli ha lasciato e dimenticato in Europa. Il Coro di Somma ha visitato anche la Boys Town, la città dei ragazzi nel Nevada. Per la natura de luogo e del pubblico, qui le accoglienze hanno assunto toni festosi. Nel pubblico, che comprendeva gli “abitanti” della città fondata dal Padre Flanegan, faceva mostra di sé il Coro al completo della Boys Town, vanto ed orgoglio di quella comunità”. Didascalia: Tourneè del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma nelle Americhe [s.d.] La stampa dovunque favorevole lo definì “Il Toscanini del Coro“.

Persino nella documentazione della Santa Sede sugli italiani emigrati in Nord America si cita Bonaventura Somma. Gli emigrati volevano mantenere i contatti con l’Italia e scrivo a Roma alla Santa Sede o mantengono contatti con il Vaticano per ragioni di lavoro. Da Santa Sede di Roma si suggerisce al delegato a Washington, per esempio, di aiutare emigranti eccezionali come il conte Guglielmo Fea, rappresentante dei vini di Frascati negli Stati Uniti, e il maestro di musica Bonaventura Somma (ASV, Segr. Stato, 1921, rubr. 251, fasc. 16, ff. 179-189 e 190-206).

Sebbene la principale attività dell’Accademia di Santa Cecilia, per quanto riguarda le pubbliche esecuzioni musicali, sia quella dei concerti, l’alta quotazione artistica dei suoi maestri e dei suoi complessi ha indotto grandi industriali del disco a rivolgersi di preferenza a questo Istituto anche per l’incisione di opere dell’usuale repertorio lirico.

Ha contribuito, indubbiamente, a determinare questa preferenza l’universale estimazione che ha circondato il nome del Direttore stabile del Coro, Bonaventura Somma, e la superiore efficienza artistica che egli ha saputo assicurare al Coro. Insigni cantanti come Tebaldi, Cerquetti, Del Monaco, Di Stefano, Bastianini, ed altri, hanno preso parte a queste esecuzioni di opere liriche.

Negli anni successivi altri incisioni di particolare rilievo sono state effettuate con i complessi accademici: “Bohème” (direttore Serafin), “Tosca” e “Pagliacci” (direttore Molinari Pradelli), “Un Ballo in Maschera” (direttore Solti), “Adriana Lecouvreur” (direttore Capuana), “Rigoletto” (direttore Sanzogno), “Lucia di Lammermoor” (direttore Pritchard), con la partecipazione di cantanti di fama internazionale quali: Nilson, Simionato, Tebaldi, Sutherland, Bergonzi, Del Monaco, Cioni e Siepi.

Bonaventura Somma è stato un musicista dotato, preparato, completo e aggiornato; un fiore all’occhiello della musica in chiesa nei decenni che seguirono il Motu proprio di Pio X. Musica signorile, ma sempre cordiale e mai astrusa pur nella modernità; non “ceciliana”, ma aperta ad orizzonti culturali e spirituali amplissimi, propri degli artisti che respirano grande.

Bonaventura Somma ha coltivato anche il campo delle ricerche storico-musicali, trascrivendo un vistoso numero di capolavori della musica classica polifonia.

Tra le composizioni tipiche del maestro ricordiamo:

Canti di un’anima, 9 liriche religiose a 1, 2, 3 voci su versi di Santa Teresa del Bambin Gesù; 4 Messe da Gloria (tra cui Missa in honorem S. Mariae Visitationis pauperum a 3 voci miste); 2 Requiem; Ave Maria in due disposizioni vocali a 4 voci, virili o miste, dedicata al Quartetto vocale romano; altra Ave Maria a 4 voci miste.

Ha scritto anche un certo numero di colorite pagine organistiche. Famosa è una sua Ninna Nanna e l’Ave Maria, un brano impegnativo, nel quale l’armonia della melodia ben rappresenta l’intensità e la profondità della preghiera più bella rivolta alla Madonna.

L’attività di Bonaventura Somma, iniziata all’Augusteo il 26 Novembre 1926 con il “Transitus Animae” di Perosi, diretto da Bernardino Molinari, ebbe termine il 9 Settembre 1960 allo Stadio Domiziano con la “Messa da Requiem” di Verdi diretta da Fernando Previtali.

Ai funerali che ebbero luogo in Santa Maria del Popolo, il Coro Accademico eseguì brani di Perosi, Cherubini e Somma. Lo dirigeva Gino Nucci che per molti anni fu collaboratore del grande Maestro. Lo stesso Nucci assunse immediatamente la direzione del complesso corale.

Selezione di spartiti musicali a cura di Bonaventura Somma:

• Salutaris ostia. Motectum ad chorum quinque vocum inaequalium, [Partitura], Roma. C. Casimiri, 1948 (Torino : Tip. F.lli Amprimo);

• Canzone per organo, Bergamo, V. Carrara, 1948.

• Leggenda pastorale per organo, Roma, Ed. Casimiri-Capra, 1956 (Milano, Lab. Art. Incisioni Musicali).

• Mottetti, fasc. 1, Roma : Ed. Casimiri-Capra, 1956 (Milano, Tip. Lab. Art. Incisioni Musicali).

• Mottetti, fasc. 2, Roma : Ed. Casimiri-Capra, 1956 (Milano, Tip. Lab. Art. Incisioni Musicali).

• Toccata per organo, Roma : Ed. Casimiri-Capra, 1956 (Milano, Tip. Incisioni Musicali).

• Burlesca per orchestrina, Roma : Edizioni Mus. L’italica, 1930 (Stamp. Mus. Roma).

• Ego sum panis vivus. Motectum unius vocis mediae organo vel harmonio comitante, Roma, C. Casimiri, 1949.

• Nenia. Pastorale a cinque voci miste, Pompei, Tip. Pontificia, 1933.

• Storia d’amore (racconto d’inverno). Per violino e pianoforte, Milano:

• 2 canti per bambini, a 4 voci pari, Milano, G. Ricordi e C., 1955.

• 3 canti per bambini, a 4 voci pari, Milano, G. Ricordi e C., 1955. • Ave Maria. Per coro a 4 voci virili con accompagnamento d’organo o d’armonio, Bergamo, Ed. Carrara, 1955.

• Beatus vir. Salmo solenne per coro a tre voci virili con organo od armonio, Bergamo, V. Carrara, 1941.

• Dirigatur, domine, oratio mea, sicut incensum in conspectu tuo. Momenti spirituali per organo od armonio, Roma, Ed. Casimiri-Capra, 1957 (Milano, Tip. Incisioni Musicali).

• Due canti eucaristici. Pange lingua, tantum ergo per coro a due voci eguali con organo od armonio, Bergamo, V. Carrara, 1941.

• Flos carmeli. Mottetto Mariano per coro a due voci eguali con organo od armonio, Bergamo, V. Carrara, 1938 (Firenze, Stamp. G. E P. Mignani).

• Gaudeamus : Introito-mottetto per coro a due voci eguali con organo od armonio.

• Bergamo, V. Carrara, 1937 (Firenze, Stamp. G. E P. Mignani)

• Il codino traditore. Scherzo a tre voci bianche. Versi di A. Cuman Pertile, Bergamo, V. Carrara, 1938 (Firenze, Stamp. G. E P. Mignani).

• Missa in honorem sanctae clarae assisiensis. Ad chorum duarum, trium et quattuor vocum aequalium cum organo vel armonio, Roma : Ed. Casimiri-Capra, 1954 (Tip. Lab. Artist. Incisioni Musicali).

• Nenia. Pastorale. A tre voci miste (C. T. Br. ), con accompagnamento d’organo od armonio, Roma : Ed. Casimiri-Capra, 1954 (Tip. Incisioni Musicali).

• Pater noster. Coro accademico a due voci eguali con pianoforte, Bergamo, V. Carrara, 1938 (Firenze, Stamp. G. E P. Mignani).

• Stornelli delle Stagioni. Per canto e piano, Roma, R. Pelissier, 1930 (Stamp. Mus. Roma).

• Suite francescana per organo. I. Fioretto. II. Il mattutino di s. Chiara. III. S. Damiano. Sequentia. IV. Cantico del Sole. Lauda. V. La porziuncola. Preghiera, Roma, Ed. Casimiri Capra, 1954 (Milano, Tip. Incisioni Musicali). Bibliografia, spartiti e discografia Emidio Pucci [1886-1977], Bonaventura Somma, Roma, De Santis, 1968, pp. 88.

Emidio Pucci, Bonaventura Somma, Roma, De Santis 1968 (la University of California ha digitalizzato il 2 marzo 2007)

Orazio Vecchi, Bonaventura Somma, L’amfiparnaso, 1597, Roma 1953, serie Capolavori polifonici del secolo XVI, v. 5 (comedia harmonica a 5 voci, 11 editions published between 1953 and 1954 in Italian and Undetermined and held by 144 libraries worldwide);

Adriano Banchieri, Bonaventura Somma, Emidio Mucci, Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena, Roma, De Santis, 1939, serie Capolavori polifonici del secolo XVI, v. 1 (19 editions published between 1608 and 1981 in 3 languages and held by 131 libraries worldwide)

Orazio Vecchi, Bonaventura Somma, Emidio Mucci, Le veglie di Siena, 1604, ovvero I varii umori della musica moderna, a tre, a quattro, a cinque, a sei voci, Roma, Edizioni de Santis, 1940, serie Capolavori polifonici del secolo XVI, v. 2 (18 editions published between 1604 and 1958 in 4 languages and held by 120 libraries worldwide);

Adriano Banchieri, Bonaventura Somma, La pazzia senile; ragionamenti vaghi et dilettevoli, a 3 e 6 voci miste, Roma, Edizioni De Santis, 1960, serie Capolavori polifonici del secolo XVI, v. 6 (11 editions published between 1607 and 1965 in Italian and Undetermined and held by 107 libraries worldwide);

Alessandro Strippo, Bonaventura Somma Il cicalamento delle donne al bucato; commedia armonica in cinque parti a 4 e 7 voci, 1567, Roma, Edizioni de Santis, 1947, serie Capolavori polifonici del secolo XVI, v. 4 (2 editions published in 1947 in Italian and held by 96 libraries worldwide);

Gasparo Torelli; Ascanio Ordei; Bonaventura Somma; Lino Bianchi;

Emidio Mucci, I fidi amanti; favola pastorale del Ascanio Ordei Milanese von varij et piacevoli intermedij a 4 voci miste (1600) [di] Guasparri Torelli, Roma, Edizioni De Santis, 1967 (1 edition published in 1967 in Italian and held by 75 libraries worldwide) Bonaventura Somma, Capolavori polifonici del secolo XVI, Roma, Edizioni De Santis, 1939, (in Italian and held by 52 libraries worldwide); Domenico Scarlatti;

Riccardo Nielsen; Bonaventura Somma, Stabat Mater; per coro a dieci voci miste e organo, Roma, Edizioni De Santis, 1941, Musiche vocali e strumentali sacre e profane sec. XVII-XVIII-XIX, no. 1 (2 editions published in 1941 in Latin and held by 44 libraries worldwide);

Pierre Certon, Bonaventura Somma, Missa sus le pont d’Avignon, quatuor vocibus ad imitationem modulorum (1558), Roma, De Santis, 1967, Polifonia vocale sacra e profana sec. XVI, v. 7 (3 editions published in 1967 in Latin and held by 41 libraries worldwide)

Domenico Scarlatti, Bonaventura Somma, Stabat Mater: per coro a dieci voci miste e organo, Roma, Edizioni De Santis, 1956, Musiche vocali e strumentali sacre e profane : sec. XVII-XVIII-XIX, no. 1. (4 editions published between 1941 and 1956 in Latin and held by 41 libraries worldwide).

Fondo Archivistico SIUSA – Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche Somma Bonaventura Fondo. l fondo archivistico è costituito da fotografie e carteggi e deve essere completamente riordinato e inventariato. Il fondo contiene anche materiale bibliografico costituito da partiture, spartiti (prevalentemente repertorio corale, polifonico, sinfonico e operistico: Bach, Beethoven, Carabella, Carissimi, Casimiri, D’India, Frescobaldi, Marcello, Marenzio, Massenet, Monteverdi, Mozart, G.M. Nanino, Nenna, Perosi, Petrassi, Pizzetti, Refice, M. Rossi, Scapin, Schubert, Schumann, Somma), spartiti di opere liriche, volumi di musicologia e raccolte di canti popolari. La documentazione, prodotta da Somma Bonaventura, è conservata dall’Accademia nazionale di Santa Cecilia, Redazione e revisione: Cioffi Valentina, 2011/10/12, prima redazione.

A Chianciano Terme l’Istituto Musicale porta il nome di Bonaventura Somma

Bibliografia:

Bonaventura Somma, a cura di E. Mucci, Roma, De Santis, 1968.

 

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